Vado ad abitare in una casa prefabbricata!
mercoledì 21 ottobre 2009
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La cultura italiana quando si parla di case, purtroppo, ancora oggi non riesce a vedere al di là del proprio naso. Gli italiani intendono la casa, come un edificio in muratura, che più è tozzo e legato ben al terreno, più sarà duraturo e sicuro. Ma, non ci crederete, da qualche millennio c'è un novità chiamata legno nel mondo delle case (verrà trattato l'argomento nei prossimi articoli). Sotto vi vorrei proporre un articolo tratto dal blog del Arch. Paolo Crivellaro in cui viene ben esposto il concetto di casa prefabbricata i pro ed i suoi contro. Vi auguro una buona lettura ed una riflessione su ciò che ci circonda, la natura, e ciò che essa può fare per noi. Vi inserisco anche un video della costruzione di una casa in legno (questo video ha tutto...tranne il rispetto da parte degli operai della legge sulla sicurezza nel cantiere)Se non è la notizia che cercavi prova con Google CLICCA
CASE PREFABBRICATE: LUOGHI COMUNI E PREGIUDIZI
Ammettiamolo, cominciamo a saperne parecchio sulle case in legno a risparmio energetico, il settore ci appassiona e siamo sempre più convinti che possano risultare la soluzione alle nostre esigenze abitative. Ma parenti ed amici fanno il possibile per farci cambiare idea. Vai ad abitare in un prefabbricato? Una vera casa deve essere in muratura. E se poi la devi rivendere, chi te la compra? E se prende fuoco? Capisco se fossimo in montagna. Chissà come sarà tra pochi anni. Ho sentito che le assicurazioni non le coprono. Però le puoi costruire su un terreno non edificabile. Costano poco. Costano tanto. E se l’isolante cede con il tempo? Se poi si tarlano? Se ci va addosso una macchina? Se viene un terremoto? Ci potrò appendere i pensili? Non mi sembrano solide. Vedrai, si svaluterà tantissimo. Mi fermo qui, ma potrei ovviamente continuare. Dubbi e perplessità sono legittimi ed auspicabili, quando ci si avvicina a qualcosa che non conosciamo, ma logica vorrebbe che un sano scetticismo fosse accompagnato da un’adeguata apertura mentale. Il termine “casa prefabbricata” nell’immaginario collettivo richiama alla mente l’immagine di qualche fatiscente capannone industriale e ci insinua un senso di precarietà che mal si addice all’idea di casa, solida e duratura che tutti noi abbiamo in mente (a maggior ragione per la nostra). Lo stesso dicasi per l’espressione “casa in legno”, che fa così chalet di montagna (o peggio ancora capanno per gli attrezzi da giardino).
Sappiamo che la certificazione energetica degli edifici è un obbligo in molte regioni. Supponendo che un giorno dobbiate vendere la vostra abitazione in legno, tale certificato sarà uno dei documenti da includere obbligatoriamente nell’atto notarile. Vale di più una casa male coibentata o una ad alto isolamento termico? Molte abitazioni si deprezzeranno proprio a causa della loro scarsa classe energetica, a prescindere dalle pregiate finiture e dagli alti costi pagati all’atto dell’acquisto. La legge italiana obbliga le imprese a rispondere per 10 anni dei difetti di fabbricazione degli edifici. HAAS Fertigbau vi da una garanzia di 30 anni. Non significa che tra 3 decenni la nostra abitazione sarà da demolire, ma che la ditta crede a tal punto alla solidità della costruzione, da potersi permettere di rispondere per un tempo lunghissimo a qualsiasi problema strutturale che non dipenda da un cattivo utilizzo dell’abitazione da parte nostra. A tale proposito è da sottolineare che HAAS realizza edifici prefabbricati da metà anni ’70, cioè da quando questo tipo di costruzioni è stato concepito. Si tratta cioè di una ditta che ha una storia che va oltre i trent’anni di garanzia che vengono dati al cliente, contando su numeri di produzione impressionanti ed sulla proverbiale qualità tedesca. Ritengo sia un parametro di cui tener conto quando ci sarà da fare una scelta tra HAAS e ditte concorrenti nate da pochi anni (spesso con produzione nell’Europa dell’est per contenere i costi). 



poi mi ha fatto riflettere, pensando a quando la corrente non sarà più quella che conosciamo noi, ma quella trsmessa tramite onde radio e che la corrente arrivi dallo spazio, un pò come accade nella comunicazione 
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La piscina naturale è presente negli altri paesi dal 1983, data di costruzione della prima in Austria. Ha avuto un grande successo nei paesi d'origine, Austria, Svizzera e Germania, dove esistono anche piscine naturali pubbliche: sono state stimate 20.000 piscine in Austria, 8.000 in Germania, 1.500 in Svizzera.
Sono questi i primi 5 ecomostri costieri, la “top five” del cemento illegale, per cui Legambiente chiede dal 2007 che vengano istruite le pratiche di demolizione perché scompaiano – con corsia preferenziale - dal panorama italiano." Questi edifici non sono abusivi, bensì muniti di regolare permesso di costruire! Mi chiedete chi gli ha dato questi permessi? Dei zozzoni che per due soldi non si farebbero problemi a seppellire decine o centinaia di persone sotto il peso del cemento.






Dopo poco più di tre mesi dal suo insediamento come Sindaco di Salemi, Vittorio Sgarbi lancia un'idea degna della sua fama di intellettuale amante e difensore del patrimonio artistico italiano, per recuperare le case distrutte nel terremoto del 1968. Un solo euro per avere una casa nel centro storico di Salemi, con l'impegno, per il nuovo proprietario, di ristrutturarla e di riportarla all'aspetto che aveva prima dell'evento sismico.
Un contributo importante è arrivato anche dalla Fondazione dei Geometri Italiani e dal Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati, che condividendo l'iniziativa si sono messi a disposizione del Comune di Salemi e del Sindaco Sgarbi.
