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Vicino stai distante!

giovedì 17 settembre 2009



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Vicino stammi distante! Questo è ciò che direbbero centinaia e centinaia di famiglie italiane quando si trovano in situazioni in cui i rumori molesti non riescono a fargli godere la propria proprietà in pieno per colpa dei rumori, degli odori, dalle vibrazioni o dai fumi prodotti dal vicino di casa.
Adesso andremo ad analizzare cosa dice la legge in tal caso, e vedere chi ha torto e chi ha ragione, ed anche come si calcola quand’è che viene superata la soglia limite del rumore provocato dal vicino.
È bene ricordare sempre che arrivare alle mani(come spesso mi è capitato di sentire dopo anni di lavoro come geometra)è sempre sbagliato è si passa SEMPRE dalla parte della ragione a quella del torto.
L’art. 844 del codice civile prevede che:

“1° comma
Si possono impedire le immissioni di fumo o di calore, le esalazioni , i rumori, gli scuotimenti derivanti dal fondo del vicino che superino la normale tollerabilità.
2° comma
Nell’applicare tale norma l’autorità giudiziaria deve contemperare le esigenze della produzione con le ragioni della proprietà e può tenere conto della priorità di un determinato uso”

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Quindi secondo la legge non viene vietato a nessuno di produrre rumori, basta che questi rumori non superino la normale tollerabilità
Ma qual è la tua o la mia “Normale Tollerabilità” ?!?
In caso di controversie, il limite viene determinato dal giudice di volta in volta, tenendo conto delle condizioni dei luoghi e delle attività normalmente svolte in un determinato contesto produttivo e delle abitudini della popolazione locale(Cass. N. 6534/85)

Qualora sorga una controversia sul superamento del limite della normale tollerabilità, il giudice affiderà ad un esperto il compito di verificare se il limite sia stato superato o meno.

“Il vicino è troppo rumoroso? I giudici hanno deciso che…
I giudici hanno elaborato un preciso criterio per valutare quali emissioni di rumore debbano essere consentite e quali vietate.
Le immissioni del vicino eccedono la normale tollerabilità se hanno un’intensità che superi di oltre 3 decibel il rumore di fondo. In pratica, il rumore di fondo è una sorta di “tara” che si devono sottrarre quando si debba valutare se le immissioni di rumore siano lecite o meno.
(si sono attenuti al criterio appena esposto il Tribunale di Milano 10/12/1992 ed il tribunale di Monza 4/11/1991)

Ricordiamo sempre che l’estremo massimo in situazioni difficili con il vicino è il tribunale, è il giudice; mai arrivare alle mani o peggio, si passa dalla parte del torto e si passano seri guai!
Un ultima cosa, quando ci so trova come vicino una fabbrica che rispetti la legge (come distanza dal centro abitato ecc.) il giudice, non sempre, ma spesso, darà ragione alla fabbrica, e più che difendere la fabbrica difenderà i suoi lavoratori.

Bene spero di esservi stato utile, continuate a seguirci noi cercheremo sempre di tenervi aggiornati su quello che è “Il Mondo Della Casa”

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Disponibili le Linee Guida per la Certificazione energetica degli edifici

martedì 28 luglio 2009



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Pubblicato l'atteso decreto contenete le Linee Guida nazionali per la Certificazione energetica degli edifici. In questo modo si rende  operativo l'elemento chiave della direttiva 2002/91/CE del Parlamento europeo, riguardante la certificazione energetica nell'edilizia.

Così, dal 25 luglio, quando sarà entrata in vigore  la legge,  le unità immobiliari oggetto di compravendita, quelle di nuova costruzione e quelle soggette a ristrutturazione e quelle date in locazione dovranno essere dotate di ACE-Attestato di Certificazione Energetica redatto secondo le indicazioni contenute negli Allegati dal Decreto.

Le linee guida non sostituiranno le leggi regionali, ma saranno applicate dalle regioni e province autonome che non hanno ancora legiferato in materia, mentre le regioni e le province che hanno già emesso i propri decreti devono attuare un ravvicinamento graduale degli stessi alle nuove linee guida, e fare in modo che essi siano coerenti con i provvedimenti contenuti nell'art. 4 che descrive quali siano gli elementi essenziali del sistema di certificazione energetica degli edifici.

Sono indicati come elementi essenziali del sistema di certificazione energetica degli edifici:


  • L'efficienza energetica dell'edificio. Sono previste 7 classi che vanno dalla A+ alla G in base ai consumi in termini di kWh/annui al m²;

  • I valori vigenti a norma di legge;

  • I valori di riferimento;

  • Le norme tecniche di riferimento,europee o nazionali;

  • Le metodologie di calcolo della prestazione energetica degli edifici.


Sono inoltre elementi essenziali del sistema di certificazione la qualificazione e l'indipendenza dei soggetti preposti alla certificazione energetica.  Il certificato, dunque a  differenza dell'attestato, il certificato dovrà essere prodotto da un professionista indipendente rispetto alla progettazione o alla direzione lavori.

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Inoltre:

  • Per gli edifici con dimensioni inferiori ai 3.000 mq sono previsti calcoli semplificati;

  • Sarà possibile certificare in serie gli appartamenti con le medesime caratteristiche;

  • È prevista la possibilità dell'autocertificazione per la classe G.


Infine, nelle disposizioni finali nell'art.6, si legge che gli attestati di certificazione hanno una validità temporale massima di dieci anni e gli attestati emessi finora, invece, rimangono validi un anno dall'entrata in vigore delle Linee guida, quindi fino a luglio 2010.

Gli attestati di certificazione dovranno essere aggiornati ad ogni intervento migliorativo della prestazione energetica a seguito di:

  • Interventi di riqualificazione che riguardino almeno il 25% della superficie esterna dell'immobile;

  • Interventi di riqualificazione degli impianti di climatizzazione e di produzione di acqua calda sanitaria che prevedono l'istallazione di sistemi di produzione con rendimenti più alti di almeno 5 punti percentuali rispetto ai sistemi preesistenti;

  • Interventi di ristrutturazione impiantistica o di sostituzione di componenti o apparecchi che, fermo restando il rispetto delle norme vigenti, possa ridurre la prestazione energetica dell'edificio.


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Sul sito www. geometri.info è disponibile il testo del decreto.

Qui trovate il file pdf sulle linee guida

Fonte www.geometri.info

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Mutuo

lunedì 8 giugno 2009

Comprare casa con il mutuo

Acquistare casa, è un pò il sogno di tutti noi. C'è chi ci pensa prima del matrimonio, o magari anche dopo qualche anno di assestamento. Indubbiamente, si tratta di compiere un percorso con tante tappe e dalla durata più o meno lunga. Insomma, difficile che nel giro di un mese, riusciate a trovare la casa dei vostri sogni, e che tutto l'iter si dissolva in così poco tempo. Per prima cosa, c'è da sapere che, se vi rivolgete ad un'agenzia immobiliare, dovrete versare la mediazione nella misura che non può in ogni caso superare il 3% del valore dell'immobile. Alcune agenzie, richiedono il versamento dell'intera somma all'atto del compromesso, altri dividono l'importo tra l'atto del compromesso e la stipula del rogito.

Non fermatevi al primo immobile che vedete, non dite subito "sì , mi piace". A mente fredda poi, troverete sicuramente qualcosa che non va. Non fatevi raggirare dalle solite frasi degli agenti immobiliari "Deve decidere in fretta, perchè altre persone sono venute a visitare l'immobile ed è piaciuto" o frasi similari. Ponete all'agenzia tutte le domande che vi passano per la testa , tutti i vostri dubbi, non abbiate paura di porre interrogativi "stupidi". Prima di comprare bisogna essere sicuri che quello che vogliamo corrisponda a quello che vediamo. Guardate ogni piccolo particolare, ogni minima cosa.

E poi, prendete tutto il tempo che volete prima di decidere a quale mutuo aderire, senza farvi fare fretta da nessuno. Non fermatevi comunque al primo immobile che vedete, girate quanto basta, per trovare l'offerta più conveniente, e arrivate all'immobile che più vi piace. Insomma , acquistare casa non è come fare la spesa tutti i giorni. La casa è per sempre, e deve essere come l'avete sempre sognata e, in questo caso, non è giusto "accontentarsi". Piuttosto, aspettate ancora e rivolgetevi ad altre agenzie immobiliari, oppure ad altri costruttori ( nel caso decidiate per un immobile in costruzione) e continuate a cercare. Ci vorrà magari anche un anno, ma vale davvero la pena di aspettare.

http://www.articolista.com/affari/mutuo.html

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EcoMostri

giovedì 28 maggio 2009

Stavo leggendo un bel articolo di LegAmbiente in cui denunciava i 5 mostri cementizzi, che risiedono nella nostra penisola, e che sono in attesa di essere rasi al suolo, con relativa spesa da parte del Comune dove risiedono gli EcoMostri. Tratto dall'articolo di Legambiente "L’albergo di Alimuri nella penisola Sorrentina, le palazzine di Lido Rossello a Realmonte (AG), Palafitta a Falerna Scalo (CZ), le villette abusive di Torre Mileto (FG), lo scheletrone di Palmaria nel Parco delle Cinque Terre.
Ecomostri e villette abusive, alberghi e moli turistici in paradisi naturali. È il cemento il nemico numero uno delle spiagge italiane.Sono questi i primi 5 ecomostri costieri, la “top five” del cemento illegale, per cui Legambiente chiede dal 2007 che vengano istruite le pratiche di demolizione perché scompaiano – con corsia preferenziale - dal panorama italiano."
Questi edifici non sono abusivi, bensì muniti di regolare permesso di costruire! Mi chiedete chi gli ha dato questi permessi? Dei zozzoni che per due soldi non si farebbero problemi a seppellire decine o centinaia di persone sotto il peso del cemento.

Vi lascio anche il link del dossier





Migliaia di edifici piccoli o grandi che siano, sono sparsi nel nostro paese, in attesa di giudizio, che non avverrà prima di molti anni, ed intanto deturpano il paesaggio, da quello montano a quello marittimo, ed i comuni le regioni e lo stato sono capaci di guardare e non (poter) agire. Il problema è a monte, e non sto parlando di EcoMostri, che come ho detto hanno tutti un permesso di costruire, bensì parlo di tutti quegli edifici che nascono e crescono come funghi nel giro di 2

Albergo Fuenti, demolito nel 1999

giorni. Qualche giorno fa sono tornato da un viaggio e vicino al mio ufficio ho trovato una nuova casa, abusiva in tutto e per tutto, ma ormai finita, con la gente che ci abitava all'interno, ed indovinate questa casa dov'è posizionata? Accanto a quella di un Vigile Urbano, che se n'è fregato altamente anzi...

Ecco cos'è l'Italia e l'italiano, un abusivo.

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Dalla Svezia col furgone...Una casa di 15 mq

venerdì 13 marzo 2009

Dalla Svezia, regina del fai da te, arriva la casa di soli 15 mq, il motivo di fare una casa così piccola è che in svezia una legge da il diritto alle persone di poter costruire una casa di 15 mq senza dover chiedere nessun permesso, così questo astuto, giovane, architetto svedese Jonas Wagell, ha avuto la splendida idea di progettare una casa di soli 15 mq, con tutti i servizi, ed una bella veranda di altri 15 mq, per un totale di 30 mq. Il prezzo della casa con terrazza è di 12.200 euro (IVA esclusa). I moduli aggiuntivi per la cucina e il bagno costano 3.200 euro, il riscaldamento 900 e il dispositivo per l’energia 1.200 euro, diciamo che non sono pochi ma se pensate che dove mi trovo io (provincia di Roma) una casa di 50 mq costa sui 350.000  € ben venga una casa di 15 mq a 17.500 € c.a. poi se ne attacco 3 o 4 insieme...mi sa che non si può fare...cmq un'altra cosa importante è il fatto che ve la dovete montare, ma se sono come i mobili dell'Ikea, sicuramente sarà semplicissimo, sperando che non si dimenticano di inviare una parete, o il tetto. Per il resto potete consultare il sito  www.jonaswagell.se oppure http://atcasa.corriere.it/

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Produzione di acqua calda: i pannelli solari diventano obbligatori

giovedì 11 dicembre 2008

Produzione di acqua calda dal sole: una buona abitudine per rispettare l'ambiente diventa legge. Per incentivare il ricorso alle fonti rinnovabili anche ai fini dei consumi energetici domestici, negli ultimi anni sono state introdotte diverse novità normative.
Nelle scorse finanziarie, compresa l'ultima, sono previsti sconti fiscali con detrazioni del 55 per cento, per chi installa un  impianto solare termico ovvero un sistema di pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria.
Ma le novità non finiscono qui. L'obbligo di certificazione energetica degli edifici civili, derivante da recenti direttive europee, ha indotto i governi a rendere obbligatorio l'utilizzo di fonti rinnovabili per le esigenze energetiche in tutte le nuove abitazioni.
Cosè, a partire dal 1 gennaio 2009, in base alla legge finanziaria 2008, i permessi per costruire rilasciati dai Comuni saranno subordinati alla certificazione energetica dell'edificio da realizzare e per costruire una casa a norma di legge sarà obbligatoria l'installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria per una frazione corrispondente almeno al 50% del fabbisogno.
Per comprendere meglio quale sia il fabbisogno di acqua calda basti sapere che generalmente una doccia standard ha una portata da 8 a 10 litri al minuto e una durata media di 10 minuti: ne deriva un fabbisogno di acqua calda sanitaria compreso tra 80 e 100 litri nei primi 10 minuti. Una vasca da bagno, invece, contiene generalmente circa 150 litri. A questi usi, si aggiungano le altre necessità domestiche comuni, che richiedono minori consumi.
La scelta dei pannelli solari a circolazione naturale per la produzione di acqua calda va dunque effettuata sulla base delle effettive esigenze del nucleo famigliare.
Le aziende produttrici di impianti solari termici sono in grado di guidare l'utente nello scegliere il modello che più si adatta alle sue esigenze, secondo la zona climatica e il numero di persone che usufruiranno dell'acqua calda. Si parte dal pannello singolo con serbatoio da 150 litri, consigliato per una o due persone (nel centro sud Italia) fino ai tre pannelli con serbatoio da 300 litri, suggerito per sei o otto persone (rispettivamente al Nord o al Sud). La progettazione tiene conto anche della posizione d'installazione, ovvero dell'orientamento della falda del tetto. Come si vede la tecnologia è in grado di supportare ogni esigenza in tema di produzione di acqua calda da pannelli solari. Per una cultura del risparmio energetico, invece, bisogna attendere che le nuove normative incidano sulle abitudini di consumo degli italiani. Di certo l'installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda è un primo passo concreto e alla portata di tutti per andare in questa direzione.

http://www.articolista.com/casa-e-giardino/produzione-di-acqua-calda-i-pannelli-solari-diventano-obbligatori.html

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Denuncia di inizio attività in edilizia

giovedì 20 novembre 2008

La Denuncia di Inizio Attività (D.I.A.) è una pratica amministrativa che, nel mondo dell'edilizia, rappresenta oggi uno degli strumenti urbanistici più rilevanti.
Nasce, sotto diverso nome, con la legge n.47/85 che, all'art.26 "opere interne", obbligava chiunque intendesse compiere opere interne a fabbricati che non fossero in difformità degli strumenti urbanistici vigenti una "relazione a firma di un professionista abilitato (es. un Ingegnere, un Architetto, Dottore Agronomo o un Geometra iscritto al relativo albo professionale) [...] che asseveri le opere da compiersi [...]".
Oggi la D.I.A. è uno strumento estremamente potente, che serve alla Pubblica Amministrazione (in larga parte, gli uffici Tecnici dei Comuni) per compiere il ruolo di Vigilanza sull'attività edilizia che si svolge sul proprio territorio. Con una D.I.A. oggi si può ristrutturare il proprio appartamento, si possono effettuare opere di manutenzione ordinaria o straordinaria sul proprio immobile, si possono, addirittura, costruire nuovi edifici, qualora sia presente un Piano Particolareggiato.
La D.I.A. è regolamentata, oggi, nel Testo Unico dell'Edilizia, racchiuso nel D.P.R. 380/2001 che, all'art. 22 e 23 ne descrive il potere e i limiti.

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